Parole di luce, il nuovo libro di Rosemary Altea

Rosemary Altea fa un nuovo preziosissimo regalo ai suoi lettori e lettrici: Parole di luce, già disponibile in tutte le librerie italiane.

Ecco qui una gustosa anteprima per i fan di Rosemary.

Prologo

Che cos’è un angelo?Come agisce nella nostra vita?Un angelo è un essere di luce. Più precisamente, è un essere che vive nel cerchio della luce di Dio. È creato dalla Sua luce e ne è intriso. Il suo unico scopo è lavorare con e per Dio e compiere tutto ciò che Lui gli chiede.Non ha obiettivi personali, e nessun’altra ragione di esistere se non realizzare la volontà divina; è un messaggero, un aiutante, un assistente, un «prolungamento » del potere di Dio, e la luce e la potenza del Creatore risplendono attraverso di lui: da lui emanano e lo circondano completamente.Un angelo è la più sacra delle creature e viene inviato dal Cielo per soccorrerci, per sostenere e ispirare coloro che vivono in questo mondo e un giorno diverranno santi; per consigliare e indirizzare chi rischia di perdere la retta via e cadere nel peccato; per assistere chi crede in Dio e ha bisogno del Suo aiuto e della Sua guida. Queste creature celesti amano attraverso l’amore di Dio, agiscono attraverso le azioni di Dio, ci nutrono attraverso il nutrimento di Dio.  Ecco ciò che ho imparato dalle mie esperienze personali e da quelle vissute come medium spirituale.  Ciascuno di noi ha una propria idea di che cosa sia un angelo, di che aspetto abbia e di quale sia il suo compito. Parecchi anni fa, misi in discussione l’esistenza di queste meravigliose presenze, in quanto non ne avevo mai incontrata una. In tutta sincerità, dubitavo che esistessero. Pensavo che fossero, piuttosto, una mera creazione dell’uomo, inventata dai sacerdoti e dai profeti affinché i loro fedeli, ispirati da tale credenza, continuassero a seguirli. Insomma, ero convinta che gli angeli fossero solo un mito.Detto da me, che sono una medium e una guaritrice spirituale, potrà suonare strano; dal momento che posso entrare in contatto con coloro che vivono nel mondo dello spirito forse ci si sarebbe aspettati che la pensassi diversamente. Ma io sono da sempre una persona molto scettica, ed è stato proprio il mio scetticismo a permettermi di formulare giudizi equilibrati sulla realtà, a consentirmi di mantenere i piedi per terra senza credere a tutto ciò che vedo, sento o mi viene detto soltanto perché sembra plausibile.  Questo atteggiamento mi ha anche impedito di fare affidamento esclusivamente sul mio dono, tanto che nel corso degli anni ho imparato a mettere in dubbio tutto ciò che mi accade mentre svolgo la mia attività e a sottoporlo a quella che ho definito «la regola delle tre volte». Se vedo una cosa una volta vi presto attenzione, ma aspetto prima di credere; se l’episodio si ripete lo ritengo degno di approfondimento, ma comunque attendo prima di lasciarmi convincere; alla terza occasione capisco che mi trovo di fronte a qualcosa che richiede la mia completa concentrazione, qualcosa che devo considerare reale.  Fino a oggi questa regola non mi ha mai deluso e continuo ad applicarla: ogni volta che vedo, sento o percepisco un elemento che potrebbe essere il semplice frutto della mia immaginazione, oppure della mia volontà, mi accerto della sua veridicità.  Svolgo l’attività di medium e guaritrice spirituale da quasi trent’anni e per almeno due, all’inizio della mia professione, non ho visto angeli né sperimentato la loro presenza in altro modo. Quando la gente mi interrogava in proposito rispondevo che non sapevo nemmeno se quelle creature celesti esistessero.  Non nutrivo alcuna curiosità di scoprire se fossero reali, anzi, evitavo di parlarne perché ero convinta (ecco di nuovo il mio scetticismo!) che la maggior parte di coloro che sostenevano di averne vista una fossero vittime di una fervida immaginazione. Inoltre mi sembrava un argomento ormai abusato e fin troppo sfruttato a livello commerciale, e io non volevo unirmi al gregge di chi crede solo per spirito di emulazione.Poi accadde. Per la prima volta vidi un angelo, e ne rimasi sbalordita. Fu un evento del tutto inaspettato e completamente diverso da come si potrebbe immaginare. Era una «lei», e mi apparve mentre mi trovavo nel mio studio e stavo fornendo una consulenza telefonica a una cliente americana. A prima vista sembrava non avere niente di angelico: era una donna qualunque, bassa di statura e un po’ in carne, con i capelli chiari, il viso tondo e simpatico, che mi sorrise e disse di chiamarsi Mary. Ipotizzai che fosse una parente della signora all’altro capo del filo e riferii a quest’ultima alcuni dettagli sul suo aspetto, ma dovetti ricredermi: la mia cliente non aveva idea di chi fosse. Quando chiesi a Mary di darmi qualche informazione in più su di sé, di spiegarmi che tipo di rapporto la legasse alla signora americana, lei iniziò a girare, a ruotare lentamente per la stanza a braccia aperte… fu allora che mi accorsi che aveva le ali!  Cercai di applicare la «regola delle tre volte», provai a spiegarmi la situazione facendo appello al buon senso, mi imposi di convincermi che stavo correndo troppo con la fantasia, che quella «apparizione », lì in mezzo al mio piccolo studio, non poteva essere reale.Chiusi gli occhi una volta, poi un’altra, e una ter-za, però quando li riaprivo Mary era sempre lì. Ogni tentativo di cancellarla dalla mia mente – e credetemi, ci stavo provando con tutta me stessa – falliva.  Cercavo disperatamente una spiegazione logica a ciò che stavo vedendo, ma invano. Non riuscivo a far sparire quelle ali, a far tacere quella voce, a negare la forza della sua presenza.Sul mio volto doveva trasparire tutto lo stupore e l’incredulità: ero esterrefatta. Mary sorrise e mi parlò con la voce più dolce e soave che avessi mai sentito, consegnandomi un messaggio destinato alla mia cliente. Non dimenticherò mai quelle parole: «Dille che mi chiamo Mary. Dille che sono il suo angelo. E riferiscile questo: ‘Quale gioia, quale immensa gioia proverei se tu finalmente chiedessi di me’».  Da quel giorno ho capito che gli angeli si manifestano in innumerevoli modi e in forme differenti: una donna che ci si siede accanto sull’autobus, un anziano che attraversa la strada, un bambino che gioca in un prato, un mendicante o un senzatetto che cercano un tozzo di pane tra l’immondizia… Non tutti gli angeli hanno le ali, non tutti appaiono come ce li aspetteremmo, e nella maggior parte dei casi vengono a trovarci nei momenti più inaspettati, perciò spesso non li riconosciamo nemmeno, anzi, non li notiamo affatto.Grazie alle mie capacità medianiche posso entrare in contatto con coloro che abitano nel mondo del-lo spirito e ho avuto il privilegio di vedere angeli in forme diverse. Sono sempre rimasta sbalordita di fronte alla loro bellezza e alla loro forza, davanti al loro amore e alla loro compassione, e attraverso queste creature ho scorto il volto di Dio e ho sentito la Sua voce.Le mie visioni mi hanno resa testimone di disastri terribili: terremoti, incidenti aerei, bombardamenti e altri orribili episodi di morte e distruzione. In quei momenti dolorosi, però, ho potuto osservare anche la gloria di Dio che si riversava nel mondo per mezzo dei Suoi angeli: ne ho visti riunirsi a centinaia, con le ali spiegate, immersi in una luce accecante e meravigliosa, e librarsi nell’aria per raggiungere le anime di coloro per cui era giunta l’ora di tornare in Cielo. Ho visto bambini che venivano sollevati e condotti da questa vita alla prossima, sorretti dolcemente dalle straordinarie creature celesti venute per portarli a casa.Rimango senza parole ogni volta che l’amore divino invia i Suoi angeli mentre mi trovo di fronte a un pubblico, in attesa di ricevere i messaggi dei cari defunti. Allora, piena di ispirazione, rispetto e stupore mi faccio piccola. In molte occasioni mi sono trovata al cospetto di questi splendidi esseri, ho udito la dolce musica della loro voce, ho scrutato i loro occhi e vi ho letto la gioia e il dolore che provano mentre camminano tra noi. Ho imparato che non ci giudica-no mai, e ci accettano come semplici figli del Signore che servono, amandoci di conseguenza. Angeli di Dio, i nostri angeli: riempiono il nostro mondo e ci illuminano la vita con la purezza del Suo amore.  Ricordo in particolare un episodio estremamente toccante, che ha lasciato un segno profondo dentro di me. A pochi mesi dall’attentato al World Trade Center incontrai un gruppo di donne i cui parenti avevano prestato servizio in una delle principali squadre di pompieri di New York. Avevano chiesto che io partecipassi con loro a una trasmissione televisiva. Cominciata la seduta, iniziai presto a parlare con i mariti, fratelli e fidanzati rimasti uccisi in quel tragico giorno.  Riferii alle famiglie i messaggi di speranza e amore che provenivano dal mondo dello spirito, poi i pompieri descrissero l’inferno che avevano vissuto.  Come spesso mi accade, intrapresi una lunga discesa giù per un tunnel, tornando indietro in quel tempo e in quello spazio, finché mi ritrovai dentro le torri gemelle, in mezzo a tutta quella gente che sapeva di essere destinata a morire. Qualcuno gridava disperato, molti pregavano, altri cercavano di raggiungere al telefono i propri cari, nella speranza di poterli salutare un’ultima volta.Io ero lì, tra di loro, come un fantasma, circondata da uffici e corridoi invasi dal fumo; vedevo ciò che avevano visto i vigili del fuoco, provavo quello che avevano provato, e per un attimo ci fu solo caos, pa-nico, terrore palpabile. Poi, lentamente, il fumo si diradò, l’ambiente si fece più luminoso; sembrava che il sole stesse cercando di bucare la coltre di fuliggine, finché la luce divenne più intensa. Le urla si spensero, la confusione si placò e il panico cessò. Stava accadendo qualcosa; qualcosa di nuovo pervadeva l’aria. La calma si diffuse sempre più a mano a mano che il bagliore accecante e dorato aumentava. Fu allora che li vidi, fu allora che tutti li videro. Avanzavano nella luce, scintillanti e gloriosi: angeli. Angeli inviati da Dio per portare a casa le anime di quegli eroi coraggiosi.La paura svanì dal volto dei presenti e io scorsi uomini e donne tendere le braccia verso quel chiarore prodigioso per stringere a sé i loro angeli, sulle labbra un sorriso di pura gioia.Come ho già detto, mi è capitato spesso di incontrare queste creature celesti, ma il profondo senso di meraviglia e ispirazione che provo di fronte a loro rimane ogni volta immutato. Quando vengo illuminata dalla loro luce so che Dio è lì con me e mi rendo conto di essere stata benedetta dal Cielo.  Compiere ogni giorno un’«azione angelica», come suggerisce questo piccolo libro, ci offre la straordinaria opportunità di immergerci in quella luce divina, di farci riconoscere dal Signore come «apprendisti angeli» e di dimostrare ai nostri custodi alati che abbiamo il desiderio di condividere con gli altri i nu-merosi doni ricevuti, e ci stiamo impegnando per fare ciò che è giusto e crescere nello spirito.  Nel corso del nostro «addestramento» non dobbiamo dimenticare che non tutti gli sconosciuti sono angeli: evitiamo perciò di accogliere in casa chiunque bussi alla porta e conserviamo sempre un pizzico di sano scetticismo. Esploriamo con mente aperta la possibilità che accanto a noi ci sia un angelo, ma ricordiamoci di essere vigili, di porci sempre delle domande e di applicare costantemente la regola delle tre volte.È altrettanto importante, tuttavia, prestare attenzione ai nostri pensieri, ai nostri gesti e alle nostre emozioni. Possiamo compiere semplici azioni angeliche tutti i giorni e, come scoprirai proseguendo la lettura, basta un piccolo sforzo per essere bravi apprendisti angeli. La ricompensa sarà enorme: settimana dopo settimana, diventeremo sempre più consapevoli che le creature celesti che vegliano su di noi non ci abbandonano mai, anche se ogni tanto hanno bisogno di essere aiutate e sostenute. Coraggio, dunque: nel nostro piccolo possiamo fare molto per facilitare il loro lavoro e rendere il mondo un luogo migliore! 

 
 

Parole di luce: il nuovo libro di Rosemary Altea

Rosemary Altea Parole di LuceIl messaggio di Rosemary Altea, una delle più grandi maestre spirituali dei nostri tempi, è che possiamo essere felici trasformando noi stessi e chi ci è vicino in… apprendisti angeli.
52 passi, uno ogni settimana, per scoprire le cose che fanno bene all’anima e che creano armonia con le persone che ci circondano.
Questo libro è un piccolo compagno capace di scaldarci il cuore in qualsiasi momento.

 
 

Hai una storia da raccontare?

Hai una storia da raccontare? Entra nel blog su Rosemary Altea e 
potrai scrivere la tua esperienza o la tua testimonianza sul mondo 
dello spirito…

http://altea.ormedilettura.com

 
 

Rosemary Altea a Roma

In occasione dell’uscita dell’attesissimo Ritrovarsi, in libreria dall’8 aprile, Rosemary Altea sarà a Roma sabato 17 Maggio 2008 per una Conferenza esperienziale dalle 18.30 - 22.00 e domenica 18 Maggio 2008 per un Seminario con questi orari: 09.30 - 13.00 / 15.00 - 18.00

Per informazioni e prenotazioni: Istituto Europeo del Pensiero Positivo Tel 393.6785393
Visitate anche il sito alteainitalia.org

 
 

Rosemary Altea a Bologna

In occasione dell’uscita di Ritrovarsi, in libreria dall’8 aprile, Rosemary Altea sarà a Bologna il lunedi 19 Maggio 2008  per una conferenza esperienziale dalle 18.30 - 22.00

Per informazioni e prenotazioni: Istituto Europeo del Pensiero Positivo Tel 393.6785393
Visitate anche il sito alteainitalia.org

 
 

Rosemary Altea a Milano

In occasione dell’uscita di Ritrovarsi, in libreria dall’8 aprile, Rosemary Altea sarà a Milano martedi 20 Maggio 2008 per una Conferenza esperienziale 18.30 - 22.00 e mercoledi 21 Maggio 2008 per un Seminario, con i seguenti orari: 09.30 - 13.00 / 15.00 - 17.00

Per informazioni e prenotazioni: Istituto Europeo del Pensiero Positivo Tel 393.6785393
Visitate anche il sito alteainitalia.org

 
 

La novità in libreria dall’8 aprile: “Ritrovarsi”

RitrovarsiConosciuta in tutto il mondo come “la voce del mondo dello spirito”, grazie alla sua capacità di entrare in contatto con le anime di coloro che ci hanno lasciato, Rosemary Altea torna ad accompagnare il lettore lungo il sentiero del risveglio spirituale - un viaggio cominciato nel suo primo best-seller Una lunga scala fino al cielo. Medium, guaritrice e maestra di vita, sempre affiancata da Aquila Grigia - l’antico sciamano divenuto suo spirito guida -, in questo nuovo libro racconta emozionanti incontri con chi si trova nel mondo dello spirito, dischiudendoci le porte di un regno da dove i nostri cari scomparsi continuano a osservarci con affetto e partecipazione. Per la prima volta l’autrice illustra lo sbalorditivo processo che le consente di assistere agli eventi di cui i defunti le parlano. Ritrovarsi è un percorso di riconciliazione interiore verso una nuova armonia, un libro pieno di serenità capace di aprire nuovi spazi al cuore e allo spirito.
 

 
 

Qualche domanda a proposito di “Ritrovarsi”…

In attesa dell’8 aprile - data di uscita dell’attesissimo ultimo libro di Rosemary Altea - l’autrice risponde a qualche domanda…

Durante la stesura di Ritrovarsi avevi forse in mente il tuo primo libro, Una lunga scala fino al cielo, che ne evoca le stesse emozioni e sensazioni?
Sì, certo. Sapere che nel corso degli anni un gran numero di persone sono rimaste colpite e coinvolte dalla lettura del mio primo libro è per me fonte di continua emozione. I capitoli che ancora oggi riscuotono maggiore interesse sono quelli riguardanti le storie personali di coloro che si sono  rivolti a me per entrare in contatto con il mondo dello spirito. Per questo motivo anche “Ritrovarsi” è una raccolta di storie vere che parlano a tutti noi di speranza e guarigione.  Vorrei sottolineare che l’ho scritto da sola, al pari di “Una lunga scala fino al cielo”, e ne ho poi consegnato la stesura finale alla mia casa editrice per la pubblicazione. La qualità del mio lavoro non è stata in alcun modo influenzata dall’editore o dai redattori, poiché l’ispirazione mi è giunta direttamente dal mondo dello spirito.

Ritrovarsi contiene il resoconto di  numerose comunicazioni con chi ha già lasciato il livello terreno,  ma al tempo stesso aggiorna i lettori in merito agli eventi della tua vita personale.
Sì. Il mio primo libro era essenzialmente autobiografico, scritto al termine di un periodo della mia vita caratterizzato da grandi cambiamenti. E proprio per questo motivo i lettori hanno potuto entrare in connessione con la mia essenza più profonda e con le emozioni che ho riversato in ogni singola pagina. In “Ritrovarsi” torno ad aprire il mio cuore, rievocando gli eventi tragici e traumatici che di recente hanno impresso una svolta fondamentale alla mia intera esistenza. Per più di tre anni mi sono ritrovata a dover difendere nelle aule di un tribunale il mio modo di lavorare e la mia reputazione professionale. In questo stesso arco di tempo ho vissuto importanti rinnovamenti  a livello strettamente personale,  allontanandomi da alcune persone con cui avevo condiviso a lungo il mio percorso terreno. Ogni capitolo racchiude quindi il mio cuore e i miei sentimenti più ancora di quanto accadeva in “Una lunga strada fino al cielo”.

Che cosa rende Ritrovarsi un libro diverso dai cinque che lo hanno preceduto?
In Ritrovarsi descrivo il  processo di discesa attraverso il  tunnel che mi consente di superare una sorta di limbo sospeso tra il tempo e lo spazio, narrandolo in maniera dettagliata così come avviene, nell’attimo stesso in cui lo vivo. Per quanto possa apparire di difficile comprensione, questo resoconto fornisce  al lettore una precisa indicazione del  modo in cui avvengono i viaggi nel tempo. Nel mio nuovo libro spiego anche il concetto di mobilità dei pensieri e dell’energia, e rivelo come l’energia sia uno strumento unico e  affidabile per l’acquisizione costante di informazioni.  Inoltre, in “Ritrovarsi” approfondisco il tema del male che si nasconde fra noi – nessuno vuole sentirne parlare, ma se ci rifiutiamo di conoscerlo gli consentiamo di coglierci alla sprovvista e approfittare così delle nostre debolezze.

In Ritrovarsi tu parli anche di una sorta di contatto continuo e costante con la spiritualità. Che cosa intendi esattamente con queste parole?
E’ un’espressione degli indiani d’America che ho trovato in uno splendido libro intitolato “Hanta Yo”. Per quanto mi riguarda, vuol dire che dobbiamo vivere la nostra fede sempre, giorno dopo giorno, a qualunque costo. Significa capire che affermazioni del tipo “Sono soltanto un essere umano” o “Siamo semplici esseri umani” sono del tutto imprecise, dato che ciascuno di noi è qualcosa di ben più complesso ed evoluto. Dobbiamo renderci conto del nostro valore supremo: assimilando questo concetto fondamentale ho capito che siamo tutti in grado di realizzare  nel migliore dei modi la nostra fede se solo non ci consideriamo limitati dalla nostra  umanità vista in un’ottica falsamente riduttiva e soffocante.

Una decina di anni fa,  sei stata la prima medium ad apparire sulla scena pubblica mondiale e a essere intervistata in programmi televisivi di larga diffusione come “Larry King” e “Oprah”. All’epoca buona parte della popolazione americana ignorava i vari aspetti della tua attività: al giorno d’oggi invece su tutti i mezzi di informazione abbondano  i resoconti di contatti con i defunti.  Che cosa pensi in proposito?
E’ incredibile, un numero sempre più grande di persone accetta ormai l’idea che noi esseri umani sopravviviamo alla morte fisica e siamo in grado di comunicare con il mondo dello spirito, sempre pronto e disponibile ad aiutarci! Sebbene buona parte dei programmi televisivi e dei film che affrontano queste tematiche siano realizzati in puro stile hollywoodiano (e risultino quindi confusi e imprecisi), si rivelano lo stesso una valida fonte di ispirazione e riescono ad accendere  in ciascuno di noi la speranza. Per quanto mi riguarda, io mi sforzo sempre di non illudere coloro che chiedono il mio aiuto;  trovo quindi  preoccupanti le false aspettative che questi spettacoli creano a volte nel pubblico, soprattutto in chi ha tragicamente perso i figli o l’intera famiglia. In linea di massima ritengo però che la massiccia diffusione di argomenti spirituali sui mezzi di informazione sia positiva. Mi auguro solo che chiunque si rivolga poi direttamente a un medium riesca a distinguere tra chi è degno o meno di fiducia.

 
 

Spirito libero

Spirito libero C’è una vita dopo la morte? Che cosa accade quando il corpo abbandona la Terra? La personalità individuale sopravvive restando immutata? Il suicidio allontana dalla luce? I nostri cari nell’aldilà sono in qualche modo influenzabili dai nostri comportamenti? Attingendo alla sua ricca esperienza di chiaroveggente e guaritrice, Rosemary Altea riferisce innumerevoli episodi di miracolose regressioni del male e autentiche rinascite spirituali. Densa di rivelazioni, una trattazione affascinante - avvalorata da illuminanti case-histories - che invita ad assumere una più profonda consapevolezza di se stessi, dei propri valori e responsabilità e a riconoscere in sé l’impronta del divino, presente ma in varia misura offuscata dall’egoismo e da tutte le incrostazioni del male.

 
 

Una lunga scala fino al cielo

Una lunga scala fino al cieloLa storia vera e affascinante di Rosemary Altea, sensitiva di fama internazionale che ha scoperto in sé straordinarie doti mediatiche, ha saputo utilizzare questi poteri trasformandoli in beneficio e insegnamento per tutti. L’autrice ci appare come la messaggera di quella ricerca spirituale cui molti anelano e si dedicano: con l’ausilio di Aquila Grigia, spirito guida, entra in contatto con l’aldilà e i defunti, descritti con semplicità e realismo quali entità individualmente riconoscibili, rassicuranti, felici e amorose; ed esercita altresì le sue non meno importanti facoltà di chiaroveggente e guaritrice. Il libro che l’ha fatta conoscere come la medium più famosa del mondo.